IL FESTIVAL

Il festival Bianco e Nero, organizzato da Interforma e curato da M. Dolores Picciau, è alla sua quinta edizione e si propone come una rassegna sul rapporto arti/società. Si tratta di un appuntamento culturale ad alta valenza sociale e pedagogica  che si muove  grazie alla sinergia di più attori, agli accordi con diversi attori istituzionali, produttivi e sociali, ed è declinato attraverso varie attività: reading, una mostre, la realizzazione di progetti di riqualificazione ambientale. 

Contaminazione di linguaggi: scultura,  video, pittura, letteratura, giornalismo,  multimedialità, sono solo alcuni dei codici che testimoniano l’idea di un’arte poliedrica e multidisciplinare e che mettono in campo un progetto diversificato, plurale e sinergico in grado di contaminare la società e offrire nuovi punti di vista.  

IL TEMA. VISIONI CONCRETE.

Visioni concrete è il titolo scelto per la quinta edizione del Festival Bianco e Nero. Il riferimento è rivolto intenzionalmente alle visioni, alle prospettive, agli scenari futuri di un’isola, la Sardegna, che paga gli effetti drammatici del lockdown, e di come, nonostante la pandemia da Covid-19 sia ancora presente e con dati preoccupanti, cerchi di risollevarsi. Terra felice per le sue bellezze naturali, con un mare spettacolare e panorami mozzafiato, la Sardegna ha subito l’onda dello tsunami Coronavirus che ha lasciato segni pesanti con il 46% delle attività produttive (52.000 imprese, di cui 26.000 artigianali) bloccate durante la chiusura della scorsa primavera e 126mila persone rimaste a casa. I dati relativi al periodo aprile-giugno 2020 sono ancora più allarmanti con 66mila disoccupati e un crollo dell’80% delle assunzioni. Nonostante i molti settori in crisi dal turismo all’agricoltura, dalla moda alla cultura, dall’industria all’artigianato l’isola sta provando a rialzarsi rispondendo in modo positivo anche nei confronti di una parte di stampa che l’ha descritta come terra infetta e pericolosa. La manifestazione sarà l’occasione per fare il punto della situazione insieme ai protagonisti del mondo della politica, dei settori produttivi e sindacali, della cultura, del turismo e dell’economia. Si cercherà di dare risposte concrete e operative per un rilancio della Sardegna e del capoluogo Cagliari, a partire dal turismo.

 

COME E PERCHÉ

La rassegna ha finalità socio – educative e formative, e si propone di vivere in un modo pratico, curioso, geniale, divertente la Sardegna, le sue città, i suoi piccoli centri urbani e le menti giovani del tessuto culturale che vi abitano. Il programma del Festival prevede:

 

29 ottobre ore 11.00  Sala Cannoniera Centro  comunale d’arte e cultura Il Ghetto   via Santa Croce, 18 Cagliari  Conferenza stampa  Festival Bianco e Nero 

29 ottobre ore  17.00  Sala Cannoniera Centro  comunale d’arte e cultura Il Ghetto   via Santa Croce, 18 Cagliari  Presentazione mostra   Visioni concrete (1954-2004) . Antologica di Ermanno Leinardi a cura di Maria Dolores Picciau 

6 novembre  ore 18.00   on line – conferenza Ermanno Leinardi e   il movimento concreto europeo con Claudio Cerritelli e Gianni Murtas (storici dell’arte), Raul Leinardi (figlio dell’artista), gli artisti Tonino Casula,  Giovanni Campus, Angelo Liberati, Ugo Ugo.

7 novembre ore 11.00   on line conferenza   Il rilancio della Sardegna  con Cristiano Ardau (Responsabile centro studi Uil Sardegna),Benedetta Cimini (PR), Nicola Colabianchi(Sovrintendente Teatro Lirico di Cagliari), David Crognaletti (Sogaer), Paolo Di Giannantonio (TG1), Monica D’Ambrosio(RiciclaTv),  Pietrina Lecca(commissaria Zir),  Paolo Truzzu (Sindaco Città metropolitana di Cagliari), Serafina Mascia (Presidente Fasi), Fausto Mura(Federalberghi), Massimiliano Piras (Unica),Ilene Steingut (Architetto), Anna Trebbi (Rainews 24).  

29 ottobre  – 18 dicembre –   Realizzazione documentario Visioni concrete su Ermanno Leinardi e le avanguardie artistiche 

29 ottobre –  18 dicembre Laboratori  e contest con l’Istituto alberghiero A.Gramsci 

29 ottobre –  18 dicembre Laboratori   e contest con l’Istituto  De Sanctis – Deledda 

30 ottobre –  30 dicembre  Un museo all’aperto per Cagliari – laboratori e conferenze

30 dicembre    ore 11.00   Premiazione   contest studenti e presentazione documentario 

Chi siamo

Interforma è nata nel settembre 2000 per diffondere lo scambio, promuovere l’arte e la cultura, incoraggiare i giovani, i  talenti e le risorse della nostra isola.
Aperta alla conoscenza di territori e linguaggi inediti  Interforma  ha portato avanti numerosi e importanti progetti di valorizzazione della cultura del territorio, come: Nuove idee per i giovani, Donne di fatto, L’arte per tutti, La ricerca della forma assoluta,  (ciclo di conferenze in tutta la Sardegna sul tema del patrimonio artistico sardo e sulla figura di Maria Lai, con la pubblicazione del volume omonimo).

Il progetto Sequenze di tempo (2016) ha dato alla luce la  realizzazione permanente  di un’istallazione dell’artista Giovanni Campus  nel giardino della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche di Cagliari.