IL FESTIVAL

Il festival Bianco e Nero, organizzato da Interforma e curato da M. Dolores Picciau, è alla sua quarta edizione e si propone come una rassegna sul rapporto arti/società. Si tratta di un appuntamento culturale ad alta valenza sociale e pedagogica  che si muove  grazie alla sinergia di più attori, agli accordi con diversi attori istituzionali, produttivi e sociali, ed è declinato attraverso varie attività: reading, una mostra di pittura di Vincenzo Satta, la realizzazione di un ampio progetto di riqualificazione ambientale che, forte del gemellaggio con Cagliari Paesaggio, attività di muralismo nel quartiere di Sant Elia e San Michele. 

Contaminazione di linguaggi: scultura,  video, pittura, letteratura, giornalismo,  multimedialità, sono solo alcuni dei codici che testimoniano l’idea di un’arte poliedrica e multidisciplinare e che mettono in campo un progetto diversificato, plurale e sinergico in grado di contaminare la società e offrire nuovi punti di vista.  

IL TEMA. Argonauti dell’altrove.

Aerei, treni, navi  sono i simboli di una regione che si sta spopolando sempre di più. Sono viaggi che non hanno frontiere, che oltrepassano i confini, che spesso non offrono ritorni. E sono soprattutto i giovani a emigrare e a lasciare famiglie e cose per cercare mete più lontane e più promettenti. Questa migrazione impietosa, triste,  inesorabile, ma anche densa di opportunità, è il tema che accompagna la quarta edizione del festival Bianco e Nero. Per dare voce a chi è partito e non è tornato più, a chi  dopo aver guardato altrove ha deciso di  rientrare per lanciare una nuova scommessa  e cogliere le opportunità che il territorio può offrire. Radici, sradicamento , identità accompagnano questo viaggio, assieme ad una riflessione più complessiva delle ragioni dello stare nel mondo. 

COME E PERCHÉ

La rassegna ha finalità socio – educative e formative, e si propone di vivere in un modo pratico, curioso, geniale, divertente la Sardegna, le sue città, i suoi piccoli centri urbani e le menti giovani del tessuto culturale che vi abitano. Alcune fasi del progetto prevedono :

•Allestimento di una mostra inedita di Vincenzo Satta;

• Un ciclo di attività laboratoriali e seminari sul tema dei sardi emigrati; • Visite guidate nei territori e nei monumenti dei paesi coinvolti;

• Incontri con personaggi del mondo del giornalismo, arte, cultura, scrittura, critica che ci raccontano la loro Sardegna;

• Pubblicazione di un  catalogo e un video reportage sul festival; il completamento di un museo all’aperto  con gli interventi di tre artisti di fama internazionale   che con le loro installazioni/sculture , prefigurano nuovi modelli di fruizione dello spazio  e portano  l’arte al di là degli spazi espositivi tradizionali.  Così   la  scultura diventa una forma integrata del luogo e il luogo scultura in cui il contesto con le sue mutevoli condizioni assume valore di soggetto principe nella formazione e nella percezione dell’opera stessa. I protagonisti di queste edizione sono: Piera Legnaghi, Italo Lanfredini, Mirella Saluzzo.

Chi siamo

Interforma è nata nel settembre 2000 per diffondere lo scambio, promuovere l’arte e la cultura, incoraggiare i giovani, i  talenti e le risorse della nostra isola.
Aperta alla conoscenza di territori e linguaggi inediti  Interforma  ha portato avanti numerosi e importanti progetti di valorizzazione della cultura del territorio, come: Nuove idee per i giovani, Donne di fatto, L’arte per tutti, La ricerca della forma assoluta,  (ciclo di conferenze in tutta la Sardegna sul tema del patrimonio artistico sardo e sulla figura di Maria Lai, con la pubblicazione del volume omonimo).

Il progetto Sequenze di tempo (2016) ha dato alla luce la  realizzazione permanente  di un’istallazione dell’artista Giovanni Campus  nel giardino della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche di Cagliari.