IL FESTIVAL

Il festival Bianco e Nero, organizzato da Interforma e curato dal critico M. Dolores Picciau, è alla sua terza  edizione e si propone come una rassegna sulle arti. Si tratta di un appuntamento culturale caratterizzato quest’anno dall’allestimento di una mostra inedita dei fotoreporter Mario Dondero, Uliano Lucas e un gruppo di colleghi come Caio Garrubba, Ugo Mulas, Federico Patellani, Franco Pinna, Pablo Volta, Tazio Secchiaroli dal titolo Frontiere dell’altrove affiancato da incontri, reading, percorsi guidati, laboratori con artisti provenienti da tutto il mondo che si ritrovano  a Cagliari e in alcuni comuni del Consorzio dei Laghi (Orroli, Nurri, Serri, Isili, Esterzili, Sadali) per vivere un’indimenticabile atmosfera di festa. Da ottobre a novembre  partecipano alla manifestazione
le voci più interessanti della cultura nazionale secondo un’accezione ampia e curiosa della cultura, che punta alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali.

IL TEMA. Frontiere dell’altrove.

La terza edizione del festival Bianco e Nero è dedicata al tema dell’ambiente e del territorio, alle implicazioni uomo/natura, alle dinamiche cultura/ambiente che abbiamo voluto declinare attraverso conferenze, incontri, laboratori e attività di land art.

Quattro artisti di fama internazionale  intervengono con delle opere sull’ambiente,  prefigurano nuovi modelli di fruizione dello spazio  e portano  l’arte al di là degli spazi espositivi tradizionali.  Così  la  scultura diventa una forma integrata del luogo e il luogo scultura, in cui il contesto con le sue mutevoli condizioni assume valore di soggetto principe nella formazione e nella percezione dell’opera stessa.

Le opere realizzate da Giovanni Campus, Caterina Lai, Ivan Juarez, Cateno Sanalitro rimaranno in modo permanente  nella città di Cagliari.

COME E PERCHÉ

La rassegna ha finalità socio – educative e formative, e si propone di vivere in un modo pratico, curioso, geniale, divertente la Sardegna, le sue città, i suoi piccoli centri urbani e le menti giovani del tessuto culturale che vi abitano.

Alcune fasi del progetto prevedono:

  • Allestimento di una mostra inedita di Mario Dondero e Uliano Lucas, insieme ad alcuni dei più rappresentativi fotoreporter del ‘900 tra i quali  Caio Garrubba, Ugo Mulas, Federico Patellani, Franco Pinna, Pablo Volta, Tazio Secchiaroli, dal titolo Frontiere dell’altrove;
  • Un ciclo di attività laboratoriali e seminari sul tema dell’’ambiente;
  • Visite guidate nei territori e nei monumenti dei paesi coinvolti;
  • Incontri con personaggi del mondo del giornalismo, cultura, scrittura, critica la cui presenza potrà determinare un maggiore flusso turistico nei territori coinvolti;
  • Laboratori  di social media marketing;
  • Pubblicazione di un volume  sulle opere di land art  e di un cd multimediale.